Il datore di lavoro deve versare al dipendente che ha il diritto alle ferie annuali anche il contributo per le ferie annuali.

Il contributo deve essere versato nel valore almeno pari allo stipendio minimo.

Il datore di lavoro deve versare il contributo ai propri dipendenti fino al 1° luglio, in caso di problemi di liquidità anche più tardi ma non oltre il 1° novembre dell’anno civile corrente.

Il datore di lavoro può versare il contributo dopo il 1° luglio se riscontra problemi di liquidità e se il contratto collettivo lo permette.

Hanno il diritto di ricevere il contributo per le ferie annuali i dipendenti che hanno il diritto alle ferie annuali. Se nell’anno corrente il dipendente ha diritto alle intere ferie annuali ha il diritto anche all’intero contributo per le ferie annuali.

Va detto anche che il dipendente ha il diritto a 1/12 del contributo per ogni mese che è stato impiegato nell’anno civile.

Al dipendente viene conferito il diritto al contributo alla firma del contratto di lavoro. Al dipendente spetta 1/12 del contributo per ogni mese di impiego nell’anno civile.

Se in un anno civile era impiegato per 5 mesi gli spettano 5/12 del contributo, se era impiegato per 12 mesi gli spetta l’intera parte.

Se il dipendente stipula il contratto di lavoro durante l’anno civile con un altro datore di lavoro, ogni datore di lavoro deve garantire una parte proporzionata delle ferie in base alla durata dell’impiego del dipendente presso un datore di lavoro nell’anno civile corrente, eccetto nel caso il dipendente e il datore di lavoro concordano diversamente. Lo stesso vale per il versamento del contributo per le ferie annuali che ogni datore di lavoro versa proporzionatamente.