SOVVENZIONE PARZIALE DEL LAVORO A TEMPO PIENO RIDOTTO

Hanno il diritto a tale sovvenzione i datori di lavoro che:

  • secondo la loro valutazione non può garantire almeno il 90% del lavoro al 10% dei dipendenti.

Prima di prendere la decisione di adottare il lavoro con tempo ridotto, il datore di lavoro deve consultare il sindacato o il consiglio aziendale e ricevere un’opinione scritta.

La sovvenzione è fissata a:

  • 448 € mensili per dipendente garantendo il lavoro a tempo ridotto da 20 a 24 ore a settimana,
  • 336 € mensili per dipendente garantendo il lavoro a tempo ridotto da 25 a 29 ore a settimana,
  • 224 € mensili per dipendente garantendo il lavoro a tempo ridotto da 30 a 34 ore a settimana,
  • 112 € mensili per dipendente garantendo il lavoro a tempo ridotto fino a 35 ore a settimana.

Il datore di lavoro può assegnare il lavoro a tempo ridotto ai dipendenti nel periodo dal 1° giugno al 31 dicembre 2020.

Secondo questa legge nel periodo del lavoro a tempo ridotto il dipendente ha:

  • il diritto allo stipendio per il lavoro svolto,
  • per il tempo fino alle ore di lavoro a tempo pieno, quando non lavora, ha diritto al compenso salariale secondo la legge sul rapporto di lavoro,
  • diritto a pause durante il lavoro in proporzione al tempo speso al lavoro,
  • su richiesta del datore di lavoro l’obbligo di svolgere il lavoro a tempo pieno.

 

Il datore di lavoro non può:

  • nel periodo quando riceve la sovvenzione e un mese dopo, licenziare i dipendenti che hanno lavorato a tempo ridotto,
  • nel periodo di cui sopra, ordinare straordinari se il lavoro può essere svolto dai dipendenti che lavorano a tempo ridotto.

Il datore di lavoro è tenuto a gestire un registro degli arrivi e andate dal lavoro per i dipendenti che lavorano a tempo ridotto.

Il datore di lavoro deve informare il centro dell’impiego della Repubblica di Slovenia dell’assegnazione del lavoro a tempo ridotto entro 3 giorni.

 

RIMBORSO DEL COMPENSO SALARIALE PER I DIPENDENTI IN ATTESA AL LAVORO

La misura del rimborso del compenso salariale per i dipendenti in attesa al lavoro è stata prolungata fino alla fine di giugno 2020.

L’importo del rimborso parziale del compenso salariale è l’80% del compenso salariale ovvero non meno dello stipendio minimo nazionale, ma non superiore all’importo massimo del compenso per disoccupazione determinato nella legge sul lavoro. In questo importo sono inclusi anche i contributi previdenziali.
L’importo del rimborso parziale del compenso salariale da parte dello stato non può superare l’80% del valore del compenso liquidato, per questo motivo il datore di lavoro deve coprire i rimanenti 20%.
 
Hanno diritto alla misura i datori di lavoro che

  • avranno un calo dei ricavi nel 2020 di oltre il 10% rispetto al 2019 e
  • se non hanno esercitato per l’intero 2019 o 2020, avranno diritto anche i datori di lavoro ai quali il reddito mensile medio calerà più del 10% a confronto dei redditi mensili medi del 2019.
  • se non hanno esercitato alcuna attività per tutto il 2019 e i redditi caleranno più del 10% a confronto con i redditi mensili medi del 2020 fino al 12.3.2020

Se queste condizioni non saranno adempite si dovrà restituire il rimborso.

Su richiesta del datore di lavoro il dipendente torna a lavorare fino a 7 gironi nel mese corrente. Il datore di lavoro lo deve riferire al centro dell’impiego della Repubblica di Slovenia.